Siena, 15/09/2026
l’Incident Response Team (IRT) dell’Università di Siena vi informa che al nostro servizio di supporto (abuse@unisi.it), così come confermato dal CERT dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), sono pervenute segnalazioni riguardanti una massiccia campagna di phishing in corso in Italia, che abusa del nome e dei loghi dell’Agenzia delle Entrate.

I messaggi e-mail malevoli promettono l’erogazione di un presunto “Rimborso IRPEF” o di conguagli fiscali in sospeso e invitano la vittima a cliccare su un link per completare la richiesta.
Dettagli della truffa e come riconoscerla
- Oggetto tipico della mail: Variazioni di “Notifica di rimborso fiscale”, “Comunicazione rimborso IRPEF”, “Accreditamento a vostro favore”, ecc.
- Meccanismo di attacco: La mail contiene un pulsante o un link che reindirizza a un sito web fraudolento, costruito per riprodurre fedelmente la grafica del portale dell’Agenzia delle Entrate.
- Obiettivo degli attaccanti: Nel finto modulo online viene richiesto di inserire dati personali sensibili (Codice Fiscale, data di nascita, indirizzo) e soprattutto i dettagli della propria carta di credito o debito (numero, data di scadenza e codice CVV/CVC) con il pretesto di dover “accreditare la somma”.
Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate non invia mai e-mail per comunicare rimborsi chiedendo di inserire dati di carte di pagamento o credenziali tramite link esterni. Eventuali rimborsi ufficiali avvengono esclusivamente tramite bonifico bancario su IBAN registrato nell’area riservata del portale istituzionale o tramite la busta paga/modello 730.
Come segnalare le e-mail sospette
Se si riceve un messaggio sospetto sulla casella e-mail di Ateneo:
- Non cliccare su alcun link e non aprire allegati.
- Inoltrare la mail sospetta: Inviare la segnalazione seguendo le istruzioni alla pagina Come segnalare correttamente un tentativo di phishing
- Cancellare la e-mail dalla propria casella di posta e dal cestino dopo la segnalazione.
Cosa fare se si è caduti nella truffa (Azioni immediate)
Qualora si sia già cliccato sul link e si siano inseriti i propri dati sul sito malevolo:
- Modificare la password immediatamente: Accedere subito al portale di gestione credenziali di Ateneo e cambiare la password della propria casella e-mail e dei servizi connessi.
- Notificare l’IRT: Scrivere tempestivamente ad “abuse” per permettere l’avvio delle attività di indagine necessarie a verificare che l’account non abbia subito accessi anomali o che non sia stato utilizzato per inviare spam/phishing.
Ricordiamo che alla pagina Cosa fare se si è caduti vittima di un phishing potete trovare le indicazioni aggiornate sulle azioni di mettere in atto.
Fonti e Riferimenti Ufficiali
CERT-AgID – Sintesi riepilogativa delle campagne malevole