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Cosa fare se si è caduti vittima di un phishing

Cosa fare se si è caduti vittima di un phishing

Le truffe informatiche e le campagne di phishing sono diventate sempre più sofisticate. Spesso i messaggi fraudolenti sembrano provenire da colleghi, uffici istituzionali o servizi noti, rendendo facile cadere in errore.

Se sospetti di aver cliccato su un link malevolo e di aver inavvertitamente inserito le tue credenziali (nome utente e password) in una pagina web contraffatta, la regola d’oro è non farsi prendere dal panico e agire tempestivamente.

Ecco i passaggi fondamentali da compiere immediatamente per mettere in sicurezza il tuo account istituzionale e proteggere i dati dell’Ateneo.

1. Cambia immediatamente la password

La prima cosa da fare è invalidare la password che è stata compromessa.

  • Accedi al portale di gestione delle credenziali di Ateneo (UnisiPASS) 👉 my.unisi.it
  • Imposta una nuova password complessa e diversa da tutte quelle utilizzate in precedenza o per altri servizi personali.
  • Nota bene: se utilizzi la stessa password compromessa anche per account personali (es. social network, banca, email privata), cambiala subito anche su quei siti.

2. Scollega e azzera le sessioni attive

Cambiare la password potrebbe non essere sufficiente se l’attaccante ha già effettuato l’accesso e ha una sessione ancora aperta sul suo dispositivo. È fondamentale “buttare fuori” eventuali intrusi azzerando le sessioni attive.

  • Accedi al tuo Account Google istituzionale.
  • Clicca sull’icona del tuo profilo in alto a destra e seleziona 👉 Gestisci il tuo Account Google
  • Nel menu a sinistra, clicca su 👉 Sicurezza e Accesso.
  • Scorri verso il basso fino alla sezione “I tuoi dispositivi” e clicca su 👉 Gestisci tutti i dispositivi.
  • Controlla l’elenco: se vedi smartphone, computer o posizioni geografiche che non riconosci, cliccaci sopra e seleziona “Esci” o “Scollega”. Nel dubbio, scollega tutti i dispositivi: dovrai semplicemente rifare l’accesso (login) sui tuoi dispositivi personali, ma avrai la certezza di aver chiuso la porta a eventuali malintenzionati.

3. Attiva l’Autenticazione Multifattore (Verifica in due passaggi)

Questa è la misura di prevenzione e difesa in assoluto più efficace. Con l’autenticazione multifattore (MFA) attiva, anche se un cybercriminale dovesse rubare la tua password, non potrà accedere al tuo account perché non avrà a disposizione il tuo smartphone per generare il codice temporaneo di sicurezza.

  • Ricordiamo che l’attivazione della MFA diventerà a breve un requisito obbligatorio per tutti gli utenti dell’Ateneo.
  • Il metodo raccomandato è l’utilizzo dell’app Google Authenticator (la ricezione del codice via SMS è sconsigliata e non permette l’uso della VPN di Ateneo).
  • 👉 Consulta la guida ufficiale per attivare la Verifica in due passaggi

4. Verifica le impostazioni della posta elettronica (Filtri e Inoltri)

Spesso, gli attaccanti che ottengono l’accesso a una casella di posta impostano delle “regole” per nascondere le loro tracce o continuare a spiare le comunicazioni future, inoltrando le tue email a indirizzi esterni.

  • Apri 👉 Gmail.
  • Clicca sull’icona dell’ingranaggio in alto a destra e seleziona “Visualizza tutte le impostazioni”.
  • Controlla la scheda “Inoltro e POP/IMAP”: assicurati che non ci siano indirizzi sconosciuti a cui viene inoltrata la tua posta. Se ci sono, eliminali.
  • Controlla la scheda “Filtri e indirizzi bloccati”: verifica che non siano state create regole strane (ad esempio, regole che cestinano in automatico le email in arrivo dall’amministrazione o dal supporto helpdesk).

5. Segnala l’incidente al supporto tecnico

La sicurezza dell’Ateneo è un lavoro di squadra. Segnalare tempestivamente un incidente permette ai sistemi di sicurezza di bloccare l’attacco prima che colpisca altri colleghi.

  • Invia la mail di phishing originaria seguendo le istruzioni a questa pagina: 👉 Come segnalare correttamente un tentativo di phishing
  • Comunica all’indirizzo mail abuse@unisi.it che hai inavvertitamente inserito le credenziali in un phishing, ma che hai già provveduto a cambiare la password e a seguire i passaggi di messa in sicurezza.

La sicurezza informatica inizia dalla prevenzione: controlla sempre con attenzione l’indirizzo web (URL) prima di inserire le tue credenziali e diffida di richieste urgenti o inaspettate, anche se sembrano provenire da persone che conosci. Per qualsiasi dubbio, il personale tecnico-informatico dell’Ateneo è a tua disposizione.

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